Hotel a Chiavari
 |
Hotel
Torino
Corso Colombo 151, Chiavari
L'Hotel Torino propone camere dotate
di connessione wireless gratuita nel cuore di Chiavari,
accanto al porto dei traghetti per Portofino e le
Cinque Terre. |
| |
|
 |
Hotel
Monte Rosa
Via Monsignor Luigi Marinetti 6, Chiavari
Fin dai primi del '900 la famiglia
Bacigalupo è riuscita a combinare una cucina
rinomata al senso dell'ospitalità, tendendo
sempre al miglioramento delle strutture e dei servizi
dell'hotel. |
| |
|
 |
Hotel
Ferrari
Corso De Michiel 57, Chiavari
L'Hotel Ferrari si trova nel cuore
di Chiavari, vicino alla stazione ferroviaria, al
centro storico e al lungomare. Interamente rinnovato
nel 2006, propone camere moderne e spaziose. |
| |
|
 |
Hotel
Mignon
A. Salietti 7, Chiavari
L'Hotel Mignon si trova nel cuore
del Golfo del Tigullio, a poca distanza da mete
turistiche di interesse internazionale, in una splendida
città con origini antichissime, dove, I caratteristici...
|
| |
|
 |
Hotel
Santa Maria
Viale Tito Groppo,29, Chiavari (Genoa)
Godetevi il comfort, le viste sul
mare e il servizio cordiale offerti da questo hotel
a 3 stelle, sito sulla passeggiata di Chiavari,
sede di splendide spiagge insignite di Bandiera
Blu. |
| |
|
 |
Albergo
Stella Del Mare
Viale E.Millo 115, Chiavari
Questo hotel a conduzione familiare
si trova nel cuore di Chiavari, vicino al lungomare.
Ogni mattina potrete gustare il pane appena sfornato.
|
Le origini di Chiavari
(30.600 ab.) attiva città alla foce dell'Entella
(la fiumana bella cantata da Dante nel Purgatorio),
sono da attribuirsi ai Liguri Tigulli pervenuti nel
VIII - VII secolo a.C. ad un alto grado di civiltà.
Essi stabilirono unintensa rete di scambi commerciali
con i centri più vitali del Tirreno, come dimostra
la ricchezza della necropoli preromana scoperta nel
tratto compreso tra il rio Rupinaro e il Castello.
In età romana la sua posizione strategica (Clavorium
significa "chiave delle valli" che da essa
si ripartono) confermò il suo ruolo mantenuto
inalterato nei secoli seguenti. Già feudo dei
Fieschi di Lavagna, passò presto a Genova, con
la quale divise i successivi episodi della sua storia.
Chiavari contribuì largamente al progresso morale,
civile ed economico della Liguria e dell'Italia; fu
tradizionale sede dei banchieri genovesi, vi ebbero
origine le famiglie di Garibaldi, Mazzini, Bixio, molti
chiavaresi emigrati in America raggiunsero posizioni
di primo piano.
La città offre una completa ospitalità,
possiede un porto turistico ed è sede di industrie
navali e del mobile (fabbricazione di sedie dette "campanino",
di coltivazioni di orchidee e di produzione artigianale
degli scialli frangiati di lino detti "macramè").
Nei dintorni, la chiesetta della Madonna delle Grazie
(sec. XV) conserva affreschi cinquecenteschi: la Basilica
di San Salvatore dei Fieschi è insigne monumento
romanico - gotico costruito nella metà del Duecento,
con bella torre nolare cuspidata e con interno a tre
navate, il vicino Palazzo dei Fieschi è stato
in parte restaurato. Il complesso monumentale, voluto
da Papa Innocenzo IV Fieschi (e successivamente, dal
nipote, cardinale Ottobono, divenuto papa Adriano V)
è di grande interesse storico - artistico. Nella
basilica è conservata la croce papale di Innocenzo
IV.
L'evoluzione edilizia di Chiavari ebbe momenti significativi
nel periodo dal Cinquecento al Settecento soprattutto
lungo la bella strada porticata detta "Caruggio
dritto". Il dominante castello, collegato alle
vecchie mura, fu eretto nel 1167 dai Genovesi e venne
costruito alla fine del Cinquecento. La chiesa di S.
Giovanni Battista fu costruita inizialmente nel 1182,
con successivi rifacimenti quattrocenteschi e seicenteschi.
La Cattedrale, dalla facciata neoclassica ottocentesca,
risale alla prima metà del Seicento. Il pronao
esterno riecheggia forme architettoniche romane, mentre
l'interno, a croce latina, conserva il gruppo ligneo
del Maragliano e affreschi dei Baratta. Il palazzo della
Cittadella, dell'inizio del Quattrocento, con torre
merlata del secolo successivo, è sostituito dal
Palazzo di Giustizia, costruito alla fine dell'Ottocento.
Nel Seicentesco Palazzo Rocca sono state allestite le
prime Sale del Museo Archeologico: vi sono esposti i
principali reperti della necropoli, con ricostruzioni
delle tombe e presentazione degli oggetti di corredo
funerario, comprendenti urne di fabbricazione locali
e d'importazione, strumenti e ornamenti di metallo.
La Biblioteca della Società Economica (fondata
nel 1791) conta oltre 50.000 volumi; nella sede del
sodalizio si trova il Museo del Risorgimento.
|