Santa Margherita Ligure
Anche Santa Margherita Ligure (12.640 ab.), anticamente
chiamata Pescino, è stata trasformata dal turismo
da borgo di pescatori a ricercata località di
villeggiatura internazionale; infatti essa, con Portofino
e Rapallo, attirò a partire dalla seconda metà
dellOttocento la più qualificata clientela
europea. È dotata di porto turistico; conserva
lattività artigianale della lavorazione
del pizzo al tombolo. Vi nacque lo scrittore giornalista
Vittorio G. Rossi.
S. Margherita Ligure è situata nella parte interna
dello splendido Golfo del Tigullio, circondato dai verdi
colli del monte di Portofino, di Pagana e di S. Lorenzo,
che favoriscono un clima assai mite. Si pensa che le
sue origini siano molto antiche, ma il primo documento
in cui appare citata Santa Margherita di Pescino
risale al XII secolo. L abitato fu per molti secoli
diviso nei due nuclei di S. Margherita e di Corte, sovente
in lotta, anche se sottoposti ad un unico governo. Nel
1797, con la creazione della Repubblica Ligure, i due
borghi ebbero distinti poteri, ma nel 1813 Napoleone
li riunificò sotto il nome di Porto Napoleone.
Il nome e lordinamento amministrativo definitivo
furono dati nel 1883.
Il monumento più importante della cittadina è
la basilica di S. Margherita di Antiochia (1770), la
cui facciata barocca è affiancata da due campanili.
Allinterno sono conservate opere di Andrea De
Ferrari, Valerio Castello, Jacopo Ponsonelli e del Carlone.
La cinquecentesca torre accoglie un piccolo Museo storico;
contemporaneo è il palazzo Centurione, voluto
dalla famiglia Durazzo nel 1560, con ampio giardino
allitaliana, il maggiore monumento della cittadina,
che le conferisce eleganza e signorilità. Nel
chiostro della chiesa dei Capuccini si trova una statua
in marmo in stile provenzale del XII sec., raffigurante
la Madonna in trono: la collegiata di S. Giacomo di
Corte conserva affreschi di Nicola Barabino.
Prima della trasformazione dovuta al turismo, gli abitanti
di S. Margherita erano dediti alle molteplici attività
marinare, navigatori, pescatori di pesce e di corallo,
in parte commercianti e agricoltori.
Le donne attendevano larrivo dei loro uomini lavorando
soprattutto il pizzo al tombolo, con abilità
e creatività sorprendenti. Malgrado il mutare
dei tempi, come si è accennato, tale tradizione
continua tuttora, anche se ovviamente limitata alla
produzione di pochi e preziosi esemplari. La qualità
del turismo di Santa Margherita (così come di
Portofino e di Rapallo) e il rango degli ospiti di ieri
sono divenuti proverbiali. Nei primi decenni del secolo
questo tratto di costa accolse regnanti, uomini politici,
grandi industriali, personaggi dello spettacolo per
i loro dorati soggiorni. Tale consuetudine è
proseguita anche dopo le due guerre mondiali, sebbene
ridimensionata, mentre i primi plotoni del turismo di
massa reclamavano giustamente un loro spazio.
Oggi si può dire che la località mantiene
la sua tradizionale eleganza ed è disponibile
per ogni categoria di ospiti. Santa Margherita fu sede
di alcuni convegni politici internazionali, tra cui,
nel 1951 la Conferenza preliminare della Comunità
Europea del Carbone e dell Acciaio, che gettò
le basi della creazione del MEC.
In direzione di Rapallo sincontra la chiesa di
S. Michele, originaria del 1113, con campanile barocco
e tele di pregio allinterno di Antonio Van Dick,
e il borgo di S. Michele di Pagana, dotato di spiaggia
e porticciolo, prima di giungere a Rapallo si trova
il cosiddetto Ponte di Annibale.
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